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Abstract

Sibilla Aleramo è lo pseudonimo di Rina Faccio, un’autrice italiana, nata a Alessandra, in Italia, il 14 agosto 1876 e morta il 13 gennaio 1960 a Roma. Lei era una femminista meglio conosciuta per le sue raffigurazioni autobiografiche della vita come una donna nel tardo XIX secolo in Italia. Aleramo dice che si sente come se lei avesse vissuto tre vite. "La sua 'vita prima,' come madre e moglie, è delineata nel suo romanzo Una Donna. Una citazione da Una Donna spiega: “Ubbidisci al comando della tua coscienza, rispetta sopra tutto la tua dignità, madre: sii forte, resisti lontana, nella vita, lavorando, lottando. Consèrvati da lontano a noi; sapremo valutare il tuo strazio d'oggi: risparmiaci lo spettacolo della tua lenta disfatta qui, di questa agonia che senti inevitabile.” Lei scrive dell’anima di una donna sofferente. Durante la sua 'seconda vita' lei fu volontaria in un rifugio per i poveri a Roma gestito dall'Unione Femminile ed era attiva in organizzazioni femministe. La sua ‘terza’ vita consisteva di 30 anni, che ha trascorso in esperienze di scritture nel suo lavoro.